07
Gennaio
2007

Sorpresa A Boston - Giala

Mi annoio in questo primo pomeriggio di un sole livido americano. Le ore più calde tardano ad arrivare. E' sempre così qui nel New England d'inverno. L'aereo parte domani, ma io sono già pronto.

Fuori fa freddo. già so che il vento gelido ti viene addosso e taglia il viso come un rasoio. Il termometro a colonnina segna 9 gradi Fahrenheit (-13 �C), ma la temperatura avvertita dal corpo � molto più bassa.

"Che fare?"- "Usciamo!" � � la risposta. Il downtown non offre molto. Chiss� Perchè non mi piacciono le città del nord america? Quattro passi mi faranno bene. La baia � ancora deserta, ma tra poche settimane, bianche veletorneranno a pennellare nel cielo e sull'acqua traiettorie sapienti, qui a Boston. Con il freddo la voglia di fumare aumenta. Mi fermo, carico la pipa: una Becker e Music� dritta, fiammata, cannello lungo, una lovat piccola e leggera. Un regalo di una persona che amo. Accendo. Una nuvola di fumo si spande nell'aria.Lo stesso gesto compiuto miliardi di volte da miliardi di persone, eppure ogni volta diverso. non è forse così in tutte le cose della vita? Mi arriva un po' di caldo. Mi avvio, non si può stare fermi con questo gelo. Arrivo fino alla Trinity. Rimango l� a guardarla, un po' incantato, riflessa sulla superficie a specchio dei grattacieli che la stringono come in un astuccio dalle dimensioni sbagliate. Mi fermo il tempo di fare una foto e dare un colpetto al tabacco nel fornello. Continuo in già, lungo la grande strada alberata.

La neve schiacciata e sporca descrive i confini. La gente mi passa accanto in fretta: � venerd� e chi ha finito il lavoro si prepara per il weekend. Un rito da osservare con grande sacralità (mi raccomando!). Svicolo a caso, camminando senza meta e senza pensieri gustando l'odore della mia pipa nell'aria pungente. Dopo due o tre svolte, proprio dietro l'angolo che trovo? Un negozio di pipe e tabacco. La vetrina non dice molto, anzi dall'esterno non è per nulla invitante. Ma almeno, penso, avr� di che occupare il tempo. Entro. L'ambiente � semplice, senza fronzoli, un tipico negozio americano. Inizio a guardare un po' di pipe esposte in una teca molto grande sul muro. A prima vista non mi entusiasma nulla. I prezzi, poi, nonostante il cambio, non sono competitivi. Chiedo di vedere più da vicino una Castello molto bella, e il mio desiderio viene accontentato. La rigiro nelle mani, chiedo se c'è uno sconto. Lo sconto arriva ma non risolve granch�. Riconsegno la pipa al simpatico proprietario, il quale riconosce la mia Becker e Music� e mi chiede se sono italiano (tradito dalla pipa o dall'accento?). Si scopre presto che Charles (così si chiama) � innamoratissimo dell�Italia, ha perfino una casa in Piemonte. Mi parla della sua collezione di pipe Castello preziosissime, gli dico di Roma. Lui c'è stato tante volte nella sua vita e conosce molti pipatori romani. Mi chiede amichevolmente quale tipo di tabacco io preferisca ed io rispondo: "Il tipo inglese non aromatico". Per me il "top" resta sempre il Balkan (quello con la busta dorata), a questo punto Charles mi tende un scatola di metallo e mi invita ad assaggiare. Oriental c'è scritto fuori e la fragranza che sprigiona intorno ricorda molto la mia qualità preferita. Sentore d'incenso, il nero del Latakia. Scarico la pipa di quel che rimane della fumata. Gli occhi si incontrano ed il gesto � eloquente.

Prendo un pizzico: al tatto il tabacco offre una sensazione di umido, di caldo, come un velluto muschiato. E' bello da vedere, il taglio medio. Carico con cautela, pochi pizzichi ben sistemati. Accendo. La prima boccata � ottima, la seconda � fantastica (corsi e ricorsi?!?). Gusto intenso e rotondo. Da scoprire e dominare in tutte le sue sfumature e la sua forza. Sapiente miscela o sapiente miscelatore? Entrambi promossi cum laude e stretta di mano accademica. Sullo stesso stile, ma con una nota lievemente mielata per l'olfatto "a freddo", the Pride of Loch Lomond. Un profumo misto di sottobosco e piccante. L'accensione anche qui � perfetta. Gusto pieno, smussato, più lieve dell�Oriental, sicuramente meno impegnativo. La mia faccia tradisce soddisfazione. Quella di Charles più della mia. La "degustazione" continua: Omega, 333, London Flake, NO NAME. Parliamo a lungo ed intanto fumiamo insieme. Ho trovato dell'ottimo tabacco e soprattutto un nuovo simpatico amico! C�� forse un modo migliore per fare amicizia? Mi vengono in mente Tex e gli indiani. Fumano ancora la pipa gli indiani in segno di pace? Chiss�, spero di s�. Di sicuro mangiano. Faccio le mie compere e decido di andare a cena fuori. Tutto contento (in fondo mi basta poco!) mi gusto già il pensiero della mia pipata serale. Si � fatto tardi e fuori � già buio.

E intanto a Boston fa più freddo che mai.

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