09
Aprile
2008

Introduzione Al Sigaro Avana

Con la definizione di "sigaro di tipo Avana" non si identificano solamente i sigari cubani è ma tutti i sigari di tipo caraibico con la testa chiusa e il piede aperto. già in questa prima definizione incontriamo due termini propri del sigaro Avana e cioè piede che identifica la parte del sigaro che va accesa è e testa che si riferisce all'estremità opposta del sigaro è che si presenta chiusa da un frammento di tabacco denominato perilla. Come si può notare è la terminologia spagnola è assai usata nel mondo del sigaro è poichè proprio gli spagnoli furono i primi a produrre nel vecchio continente i cosiddetti puros ovvero manufatti composti al 100% di tabacco è e in seguito i cubani hanno continuato la tradizione è come leader incontrastati per diversi anni.

Oggi il termine puro ha assunto un doppio significato è oltre alla definizione generica si sigaro infatti è si definisce puro un sigaro i cui tabacchi provengono interamente da un solo stato è in contrapposizione ai blended che utilizzano invece tabacchi di diversa provenienza all'interno dello stesso sigaro è tale pratica si definisce appunto blending "orizzontale", che spesso viene fatto passare come unèoperazione di selezione accurata di tabacchi dalle zone migliori è in realtà è ad eccezione di alcune produzioni è è quasi sempre un escamotage per procurarsi tabacchi laddove il mercato è più favorevole.

  • Caratteristiche dei tabacchi

Pianta di tabaccoParlando al plurale di tabacchi è chiaro come nella produzione di un sigaro esistano diverse componenti e non solo un tipo di foglia. Solitamente i sigari "premium" sono costituiti da cinque diverse foglie è interamente arrotolate a mano è sia per il ripieno che per la fascia. Le tre foglie interne che compongono la tripa o ripieno è vengono sapientemente miscelate seguendo una specifica "receta" in modo da formare una ligada o miscela è specifica per ogni marca e formato. Ogni foglia che costituisce la tripa ha una funzione ben specifica; il ligero che è la foglia più "giovane" è principalmente responsabile della forza nicotinica è il seco che proviene dalla parte mediana della pianta esprime la maggior parte degli aromi è mentre il volado che proviene dalla parte basale della pianta è e che quindi è fra le foglie più vecchie è mantiene la regolarità di combustione è grazie ad una struttura cellulare ben formata.

Sezione di un sigaroLe 3 foglie interne vengono arrotolate prima in una foglia denominata capote che assolve la funzione di tenuta e mantenimento della forma del sigaro è ed infine è nella foglia esterna denominata capa che ha principalmente scopo estetico è anche se contribuisce spesso in maniera significativa alla "struttura" organolettica del sigaro.

  • Formato dei sigari avana

I sigari di tipo avana oltre che per marca si distinguono anche per formato o vitola; distinguiamo due tipi di vitolas: la vitola de galera è che identifica il formato del sigaro è e la vitola de salida che identifica il nome commerciale che lo stesso sigaro assume. Per portare un esempio è fra le marche cubane esistono diversi sigari robustos, col termine robusto (vitola de galera) è il vitolario cubano identifica un sigaro dallo shape 124x50 (definiremo in seguito le misure) è le diverse marche propongono però nomi commerciali diversi per lo stesso formato di sigaro è ed ecco che il robusto prende il nome di Royal Corona per la marca Bolivar è Specially Selected per Ram�n Allones è Serie D n.4 per Partag�s è Short Churchill per Romeo y Julieta è Robusto per Cohiba (in questo caso vitola de galera e de salida coincidono) e così via.

Formati dei sigari

Occorre sottolineare che esistono 2 grandi classificazioni per i formati dei sigari è una cubana è molto rigida è in cui ad ogni formato corrispondono specifiche misure di diametro (o "cepo") e lunghezza (o "largo") è ed una classificazione internazionale (international shape) che assegna ad un formato un "range" di misure di largo e cepo entro le quali il sigaro rientra nella stessa vitola. Sempre come esempio è nell'international shape il Romeo y Julieta exibicion n.4 e il Romeo y Julieta short churchill rientrano nella famiglia dei robustos è mentre per il vitolario cubano il primo è un hermoso n.4 (127x48) mentre il secondo è un robusto a tutti gli effetti (124x50) come si può notare le dimensioni sono simili ma non identiche.

Unèaltra suddivisione molto generale fra i formati è data dalla forma è si distinguono anche in questo caso due grandi "famiglie" è la prima è quella dei "parejos" è nella quale si identificano tutti i sigari di forma puramente cilindrica è indipendentemente dalle dimensioni è la seconda è quella dei "figurados" è in cui si identificano tutte le altre possibili forme; tipicamente si identificano fra i figurados i sigari con la testa appuntita come i "piramides" è i "belicosos" o i "torpedos" è oppure i sigari dalla forma biconica come i "perfectos" definiti anche "double figurados".

Parlando di dimensioni è convenzionalmente si esprimono in millimetri di lunghezza e 64esimi di pollice di diametro è tornando all'esempio del robusto è nel vitolario cubano tale definizione identifica un parejo di 124 mm di lunghezza e 50/64 di pollice di diametro (124x50) è se parliamo invece del formato "piramide" identifichiamo un figurado di 156 mm di "largo" e 52/64 di pollice di cepo ( 156x52).

  • Scelta di un sigaro

Tralasciando per ragioni di spazio tutta la disamina sulla produzione dei sigari "dal seme alla scatola" passiamo direttamente a parlare della scelta dei sigari.

Scegliere correttamente un sigaro è o una scatola di sigari è costituisce una prima importante prerogativa alla qualità finale della fumata; la vista è il tatto e gli aromi a crudo possono essere importanti indicatori (anche se non gli unici) dello stato qualitativo dei sigari. Prima di ogni cosa occorre prestare attenzione alla modalità di conservazione adottata dal tabaccaio è diffidate quindi di tabaccai che conservano a tassi di umidità non compresi fra 65 e 75% di umidità relativa è diffidate altresì di tabaccai che conservano i sigari sfusi è o che conservano sigari molto diversi (es. cubani ed extracubani) all'interno della stessa scatola. All'apertura del box i sigari devono emanare profumo è possibilmente abbastanza intenso è con l'esperienza si assume quel termine di paragone che permette di valutare se l'intensità aromatica di una determinata vitola è tale da essere sintomo di buona qualità o meno. L'esame visivo deve palesare fasce (capas) con imperfezioni cromatiche minime o assenti è le capas dovrebbero essere integre è crepe e fratture della capa diffuse sono chiaro sintomo di cattiva conservazione. Infine si passa all'esame tattile è tenendo ben presente che alcuni tabaccai è a giusta ragione è possono a volte non consentire all'esame tattile per evitare che si danneggino i sigari. Si prende qualche sigaro dal box e tenendolo alla testa con pollice ed indice si ispeziona delicatamente (senza rompere la capa!!!) con le dita dell'altra mano salendo dal piede alla testa; il sigaro deve risultare elastico è non troppo morbido ne secco è il riempimento deve essere uniforme senza parti più morbide (vuoti) o più dure (nodi) del resto del cilindro è poichè imperfezioni nel riempimento si traducono nel 99% dei casi in difetti di combustione e di tiraggio.

Superati questi "esami" il sigaro è molto probabilmente di qualità almeno discreta è è chiaro che l'aromaticità a crudo e la buona costruzione non sempre si traducono in una fumata di elevata qualità è qui interviene l'esperienza è ed è per questo che sarebbe opportuno che il neofita fosse guidato nei primi acquisti da qualcuno che sia già esperto è sia esso il tabaccaio o un fumatore con qualche anno di fumo lento alle spalle è che sia in grado di orientarsi fra marche e formati presenti sul mercato.

  • Conservazione del sigaro "avana"

Infine una rapida disamina delle modalità di conservazione; i sigari vanno conservati ad umidità relativa compresa fra 65 e 75% è e ad una temperatura di 18-22� anche se valori più variabili di temperatura non comportano problemi sulla conservazione a breve-medio termine. Per mantenere questi valori "climatici" esistono appositi contenitori denominati "humidor" è che possono essere costruiti con diversi materiali è come legno (in questo caso a contatto con i sigari sarebbe opportuno che ci fossero esclusivamente essenze quali mogano o cedro spagnolo) è ceramica è vetro è etc. Le dimensioni di questi "contenitori" sono estremamente variabili è si passa dal cosiddetto humidor da tavolo è in grado di contenere solo una decina o poche decine di pezzi è fino al walk in humidor è che è una vera e propria stanza rivestita e climatizzata ad arte è in gradoni contenere fino a diverse migliaia di pezzi. Gli humidor si distinguono in statici è dinamici e climatizzati è nei primi due tipi l'unico parametro regolato è l'umidità (negli statici si utilizza evaporazione naturale è mentre nei dinamici l'evaporazione è regolata elettronicamente tramite ventilazione forzata sulla riserva dàacqua); l'humidor climatizzato invece è in grado di mantenere sotto controllo anche la temperatura è mediante sistemi di refrigerazione appositamente studiati. Nei sistemi statici è sicuramente più diffusi è per limitare al minimo gli sbalzi di umidità è negli evaporatori (costituiti da spugne di tipo "oasis" o da cristalli polimerici) si utilizza glicole propilenico in addizione all'acqua demineralizzata è tale composto assicura un'evaporazione più regolare e meno sensibile agli sbalzi di temperatura.

Simone Fazio

Categories: Manuali

Newsletter

Sempre informato sulle nostre attivita!

© 2002 - 2016 Fumarelapipa.com. I diritti dei contenuti appartengono a FLP e ai rispettivi autori. Non copiare senza autorizzazione.